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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Arona
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mwjgArona (mwjwIPA: [aˈroːna], mwkqArona [aˈruna] in mwkwlombardocite-ref-6[6], mwmaAron-a in mwmqpiemontesecite-ref-7[7]) è un mwngcomune italiano di mwnw13 641 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwpaprovincia di Novara, in mwpqPiemonte.

Sesto comune della provincia per popolazione, è un centro mwpwturistico-mwqaterziario sulle sponde del mwqqlago Maggiore, il cui sviluppo è stato favorito dalla sua posizione sulla via del mwqgSempione e dal collegamento autostradale e ferroviario con mwqwMilano.

Nel comune si trova il mwrqParco naturale dei Lagoni di Mercurago, compreso tra i "mwrgsiti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi", dal mwrw2011 nell'mwsaelenco del patrimonio dell'umanità dell'mwsqUNESCOcite-ref-8[8].

Contents

Storia
Origini
I Celti
Simboli
Musei
Sport
Note

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Geografia fisica

La città di Arona è situata sulla sponda piemontese del lago Maggiore ed è attraversata dal torrente mwuqVevera, che qui sfocia nel lago. All'intorno si estendono i bassorilievi collinari di origine morenica (chiamati "motti"), inglobati nel mwugParco naturale dei Lagoni di Mercurago dove, nel mwuw1860, venne individuato il primo mwvainsediamento di palafitte rinvenuto in Italia. Anche la maggior parte del territorio comunale è di tipo collinare, con altitudini che vanno progressivamente digradando da nord verso sud (e da ovest verso est nel centro abitato) dai mwvq513 m di Motto Mirabello (presso la frazione mwvwDagnente) fino ai mwwa195 m in riva al lago.

I rilievi collinari sono in genere ricoperti da boschi che occupano oltre la metà del territorio aronese, sul 33% della superficie si stendono le aree urbanizzate e sul 9% prati o pascoli; percentuali minori sono destinate a parchi, giardini e aree verdi sportive (2,3%), orti, frutteti, vivai e vigneti (1,7%), incolti erbacei (1%) e seminativi (0,4%).cite-ref-9[9]

Collocata nella parte più meridionale del lago, Arona dista circa mwxw37 km dal capoluogo provinciale mwyaNovara, ma solo una trentina dall'mwyqaeroporto di Milano-Malpensa.

Origini del nome

Il toponimo potrebbe derivare dalle radici celtiche art (monte) e on (acqua), con il significato di "monte sull'acqua"etimologia estremamente dubbia; andrebbe rimossa!.

Storia

Origini

Da Arona, in mwawepoca romana, passava la mwbamwbqvia Severiana Augusta, mwbgstrada romana mwbwconsolare che congiungeva mwcamwcqMediolanum (la moderna mwcgMilano) con il mwcwVerbannus Lacus (il Lago Verbano, ovvero il mwdaLago Maggiore), e da qui al mwdqpasso del Sempione (mwdglat. mwdwSummo Plano).

La prima documentazione scritta che conferma l'esistenza di una località socialmente organizzata chiamata Arona risale al mweq979: si tratta di un'attestazione che consente di individuare tale data solo per induzione, tant'è che alcuni storici sostengono invece che si tratti del mweg963.

In ogni caso la presenza dell'uomo in questa parte meridionale del mwfaLago Maggiore è confermata ben più addietro nel tempo e risale alla mwfqpreistoria; in località Lagoni infatti, presso la frazione di Mercurago, furono rinvenuti nel 1860 un insediamento mwfgpalafitticolo risalente all'mwfwetà del bronzo (attivo dal mwgaXVIII al mwgqXIII secolo a.C.) e, nel 1971-1972, una necropoli mwggdella civiltà di golasecca della fine del mwgwVI - inizi del mwhaV secolo a.C. Tracce umane sono documentate anche nella mwhqtorbiera di Motto San Carlo, nella quale è stata rinvenuta una punta di freccia risalente al mwhgNeolitico e l'unico oggetto dell'mwhwEtà del Rame.

Dei reperti lignei estratti nell'mwiqOttocento, come i resti di tre ruote che giravano in folle sopra un asse centrale ed erano dotate di rudimentali raggi non concentrici e quelli di una mwigpiroga scavata in un tronco d'albero, restano solo i calchi in gesso. Furono ricavati dalle impronte nella torba da mwiwBartolomeo Gastaldi, che all'epoca li raccolse e li studiò ma non poté trattarli adeguatamente per la conservazione dati i metodi di restauro del tempo cosicché, preservati per millenni nelle particolari condizioni ambientali mwjaanaerobiche della torbiera, si sbriciolarono per mwjqdisidratazione poco tempo dopo la loro scoperta. Furono rinvenuti anche i resti di un villaggio le cui capanne erano state costruite ai bordi di uno specchio d'acqua e le cui fondazioni erano state conservate grazie alla torba in cui erano state piantate, oltre a vari oggetti di uso quotidiano in metallo o ceramica: vasetti, fondi di vasi, piatti, frecce, lame di pugnale e altri strumenti di difesa, spilloni di bronzo. Dalla decina di mwjgtombe del VI secolo a.C. provengono vasi di pregevole fattura, bracciali, mwjwfibule, anelli, ganci di cintura in bronzo. Le ceramiche ritrovate in gran quantità intorno alla Rocca di Arona testimoniano un insediamento successivo a quello dei Lagoni e sono state assegnate alla mwkacultura di Canegrate, mwkqProtogolasecca e mwkgGolasecca.cite-ref-10[10]

I Celti

Il V secolo segna nel basso Verbano un momento di crisi, e soltanto nel III-II secolo ricompare una cospicua presenza di mwmqCelti. Risale al II secolo a.C. una pregevole mwmgcavigliera in mwmwbronzo rinvenuta ai piedi della mwnarocca. È proprio in questo periodo che si formano i primi nuclei abitativi socialmente organizzati. L'urbanizzazione della zona è pienamente giustificata dalla presenza della mwnqRocca di Arona, contrapposta alla mwngRocca di Angera sulla sponda lombarda del lago, una posizione di importanza strategica che non poteva passare inosservata a nessuna popolazione del luogo. Sulla rocca infatti sono presenti i resti di una fortificazione preromana, e a tre chilometri da Arona, il mwnwcampus militare di mwoaBorgo Agnello e mwoqParuzzaro.

I Romani e il Medioevo

In epoca mwparomana fu luogo di passaggio verso il mwpqpasso del Sempione. Sotto la chiesa di mwpgSan Giuseppe sono stati rinvenuti i resti di una mwpwfornace e di un laboratorio artigiano per la lavorazione dei metalli. La colonizzazione romana è documentata inoltre da mwqalapidi funerarie rinvenute un po' dovunque nella zona.

L'attuale nucleo abitato si sviluppò intorno all'mwqgabbazia mwqwbenedettina di San Salvatore, fondata nel mwra979 dal conte Amizzone del Seprio. La prova di tale sviluppo è documentata in una "Cronaca" o "Pasionario", una specie di mwrgzibaldone in cui si intrecciano vite di santi più o meno attendibili, testi di ascesi, lettere di mwrwvescovi e di mwsapresuli, preghiere e mwsqinvocazioni. In tale contesto appare la mwsgnarrazione del mwswmartirio di mwtaSan Graziano e di San Felino avvenuto nel mwtg979 con la traslazione dei loro corpi ad Arona, per opera del conte Amizzone del Seprio, un mwtwcapitano di truppa al comando dell'imperatore mwuaOttone I. Sono 249 fogli in mwuqpergamena redatto in mwuglatino mwuwmedioevale e scritto in mwvagotico. L'abbazia benedettina, con il tempo perse le sue principali prerogative, a causa soprattutto per il sorgere di una autorità civile che si identificò prima nella famiglia dei mwvqDella Torre, e successivamente dopo il suo abbattimento, nei mwvgVisconti, primo fra tutti Ottone che fu mwvwarcivescovo di Milano, attorno alla fine del mwwaDuecento sotto cui passò il dominio dell'mwwqarcivescovo di Milano. Nel 1263, le forze milanesi, guidate dai mwwgTorriani, assediarono per terra e acqua Arona, dove si erano radunati i fuoriusciti milanesi guidati da mwwwOttone Visconticite-ref-11[11]. Tra duecento e trecento risulta essere Signore, Stefano Visconti (1287/88 - 1327), sposato in seconde nozze, nel 1318 con Valentina, figlia di Bernabó Doria, Signore di Sassello e di Eliana Fieschi dei Signori di Lavagna. Stefano e Valentina ebbero Matteo II, Galeazzo II e Bernabó Visconti, Consignori di Milano dall'11 ottobre 1354. Già proprietà della famiglia mwyaTorriani (mwyqXII secolo). Dopo la mwygbattaglia di Desio (mwyw1277), fu dei mwzaVisconti e dal terzo o quarto decennio del mwzqXIV secolo fu libero mwzgcomune sotto il governo dell'abbazia benedettina.

Il Rinascimento

Dal mw1g1439 il territorio fu concesso in mw1wfeudo ai mw2aBorromeo, una stirpe di mw2qbanchieri originaria di mw2gSan Miniato in mw2wToscana. Quando il casato dei Visconti si estinse con la figlia di mw3aFilippo Maria Visconti che andò sposa nel mw3q1441 a mw3gFrancesco I, il ducato passò alla famiglia degli mw3wSforza. Ma tale vasto territorio andava anche difeso, e in questo senso mw4aVitaliano nel mw4q1447 richiedeva a Filippo Maria l'autorizzazione a fortificare la Rocca e il borgo di Arona, concessagli nel mw4g1449 con una lettera di Filippo Maria che autorizzava il proprio mw4wvassallo di creare mura, ponti levatoi, opere mw5abelliche di difesa, e anche luoghi per il raduno e la custodia delle navi: primo porto militare documentato del mw5qLago Maggiore. La rocca era difesa talmente bene che resistette ad un mw5gassedio avvenuto nel mw5w1523 da parte di 7.000 uomini al comando di Renzo de Ceri, una delle tante guerre scatenatesi tra il mw6qDucato di Milano e i mw6gfrancesi.

Epoca moderna

Durante la mw7qguerra dei Trent'anni nel 1636, i francesi, per impedire la navigazione tra il lago e mw7gMilano, allestirono una nave dotata di quattro cannoni, sulla quale si imbarcarono 100 moschettieri e la piazzarono davanti ad Arona. Gli spagnoli allora fecero armare alcune imbarcazioni e, dopo alcuni combattimenti, costrinsero la nave francese a ritirarsi lungo il Ticinocite-ref-12[12]. Con tutto il mw8wducato di Milano fu sotto il dominio mw9aspagnolo e poi mw9qaustriaco. Con il mw9gtrattato di Worms (1743) passò nei domini dello mw9wstato sabaudo, sotto mw-aCarlo Emanuele III.

Fu presa dall'esercito mw-gnapoleonico e la Rocca venne demolita in seguito agli accordi di pace con gli austriaci nel 1801. Con il mw-wCongresso di Vienna del 1815 fu restituita ai mw-aSavoia. Nel mw-q1838 mw-gCarlo Alberto di Savoia la insignì del mw-wtitolo di città.

Nel 1848 mwaqeGiuseppe Garibaldi entrò in città durante la mwaqiprima guerra d’indipendenza, e vi ritornò poi nel 1859.

Nel 1855 fu aperta mwaqqla linea ferroviaria per Novara e nel corso del mwaquXIX secolo si affermarono le attività industriali e turistiche. Alla fine del secolo subì una disastrosa inondazione del lago.

Il 15 settembre 1943 i rastrellamenti di ebrei iniziati nei giorni precedenti a mwaqcBaveno interessarono il paese di Arona, parte di quell'mwaqgeccidio del Lago Maggiore del quale alla fine si conteranno 57 vittime. Furono 9 le persone arrestate e uccise a Arona da soldati tedeschi,cite-ref-13[13] I loro corpi furono gettati nel lago. La numerosa famiglia dell'industriale milanese mwaq0Federico Jarach riuscì a salvarsi traversando il lago in barca dalla loro villa, perché avvisata telefonicamente appena in tempo.cite-ref-14[14]

Simboli

Stemma

Lo stemma è stato riconosciuto con Decreto del Capo del Governo del 10 agosto 1928.cite-ref-acs-15-0[15]

«Partito d'argento e di verde, al

volo

abbassato e una stella divisi dalla linea di partitura

dell'uno all'altro

. Ornamenti esteriori di Città.»

La figura araldica del volo (due ali spiegate) fa riferimento al toponimo mwar0Alona documentato in antichi manoscritti. Lo stemma è riprodotto sul frontespizio degli mwar4Statuti di Arona del 1319 anche se il disegno è sicuramente successivo e reca ali e stella d'oro in campo rosso.cite-ref-16[16]

Gonfalone

Il gonfalone è stato concesso con Regio Decreto del 7 maggio 1934.cite-ref-acs-15-1[15]

«Drappo partito di bianco e di verde, riccamente orbato di ricami d'oro e caricato dello stemma comunale con l'iscrizione centrata in oro

Città di Arona


Bandiera

Il Comune ha adottato una bandiera costituita da un drappo partito di bianco e di verde caricato al centro dell'emblema civico privo di scudo e di ornamenti.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• Collegiata della mwat0Natività di Maria Vergine. La parrocchiale, il cui primo contratto per la sua costruzione risale al 1468, venne consacrata, non ancora terminata, il 12 marzo 1488. All'inizio del mwat4XVII secolo il cardinale mwat8Federico Borromeo ordinò imponenti lavori di restauro e di decorazione degli interni, al termine dei quali, il 10 marzo 1608, la chiesa venne eretta a mwauacollegiata. Dopo le consistenti riparazioni del 1856-1867 fu riconsacrata nel 1858 dal vescovo G. F. Gentile. È in stile gotico-bizantino, alterato da elementi successivi. La facciata in sasso calcare, con rosone centrale, ha elementi quattrocenteschi, e un notevole bassorilievo della Natività del Redentore, da mwaueLuca Beltrami ascritto ai fratelli Mantegazza, autori della parte inferiore della mwauiCertosa di Pavia. Nell'interno si ammirano l'altare maggiore costruito nel 1812 su disegno dell'abate Zanoia; la Sacra Famiglia di mwaumGaudenzio Ferrari in sei campi, con la firma Gaudentius Vincius e la data '15', su legno e chiusa in una cornice intagliata dell'epoca; la Natività di mwauqAndrea Appiani; l'Annunciazione e lo Sposalizio di Francesco Mazzucchelli detto il mwauuMorazzone, donati dal cardinale Federico Borromeo. Vi si conservano inoltre quattro reliquiari che contengono il pallio, la mitra, il pastorale di mwauySan Carlo Borromeo donati dal cardinale Federico. Essi furono rinnovati nel 1920 dalla cittadinanza aronese in adempimento di un voto fatto durante l'ultima pandemia influenzale, che si ritenne cessata per intercessione del santo.
• Chiesa dei Santi martiri Graziano, Felino, Fedele e Carpoforo (detta anche di San Graziano). Già abbazia benedettina, la chiesa era annessa al monastero del Salvatore e dei Santi Graziano e Felino, fondato nella seconda metà del X secolo. Dell'edificio originario non rimangono tracce. Completamente rifatta fu restituita al culto l'anno successivo a quello della consacrazione della Collegiata, il 1489. Nella chiesa è presente una pala della Madonna in Trono e Santo di mwaugAmbrogio da Fossano, detto il Bergognone, appesa dietro l'altare maggiore. Il quadro venne commissionato dall'abate dell'epoca, monsignor Girolamo Calagrani, che nel dipinto appare inginocchiato di fronte alla Vergine.
• Chiesa di Santa Maria di Loreto (detta anche di Santa Marta) nell'antica piazza del Popolo, nella quale si trovano anche il mwauoBroletto e ciò che rimane dell'antico mwausporto.
• Chiesa della Visitazione, annessa al monastero dell'ordine della Visitazione, fu fondata nel mwau01652 dall'arciprete Graziano Ponzone. Sull'altare maggiore della chiesa si trova una tela del pittore Gaudenzio Magistrini (1820-1871).
• Cappella-Ossario Beolchi
• Santuario del mwaveSacro Monte di San Carlo
• mwavmChiesetta di San Giuseppe, anticamente intitolata a Sant'Eusebio
• Chiesa parrocchiale di San Giusto (in frazione mwavuMontrigiasco
• Chiesa di San Giovanni Battista (in frazione mwavcDagnente)
• Chiesa di San Giorgio (a mwavkMercurago)
• Chiesa della Santissima Trinità
• Chiesa del Sacro Cuore
• Chiesa dei Santi Anna e Gioacchino, in corso Cavour (eretta nel 1721, con facciata rifatta nel 1841; pala d'altare di Giuseppe De Albertis, di Arona, con mwav0Santi Anna e Gioacchino con Maria fanciulla)

Architetture civili e militari

• mwawuBroletto o Palazzo di giustizia, eretto alla fine del mwawyTrecento sull'antica piazza del Popolo, dove sorge anche la chiesa di Santa Maria di Loreto. Tra gli archi mwawcgotici del portico sono medaglioni in cotto con ritratti dei nobili al governo della città.
• Villa Ponti, che ospitò mwawkNapoleone Bonaparte di ritorno dalla campagna d'mwawoEgitto e nella quale vengono organizzati concerti di musica classica e mostre di artisti di rilevanza.
• Villa Leuthold, parco pubblico di impianto ottocentesco, con grandissimi esemplari di camelie.
• mwaw0Rocca Borromea, le cui rovine si trovano sulla collina sovrastante la città. Fu storicamente contesa fra i Torriani e i mwaw4Visconti nonché luogo natale di mwaw8San Carlo.
• mwaxeAsilo Bottelli, edificio del XIX secolo in stile neoclassico originariamente adibito ad asilo infantile.
• mwaxmVilla Cantoni, realizzata negli anni 1880.

Il Colosso di san Carlo Borromeo

Questa statua, soprannominata mwaxgil Sancarlone, domina il lago Maggiore e si raggiunge percorrendo la provinciale 35 diretta alla frazione Ghevio di mwaxkMeina, in località San Carlo. Il colosso è alto circa 35 metri (23,40mwaxo m la statua e 11,70mwaxs m il basamento)cite-ref-17[17] e fu realizzato tra il mwaya1614 e il mwaye1697 con lastre di mwayirame. Originariamente era previsto che la statua, ultimata nel mwaym1698, facesse parte di un mwayqSacro Monte di cui furono realizzate però solo tre cappelle.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-18[18]

Etnie e minoranze straniere

Al 1° gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano mway41 515, ovvero l'11,09% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:cite-ref-19[19]

• mwazuUcraina 301
• mwazcAlbania 224
• mwazkRomania 129
• mwazsMarocco 108
• mwaz0Cina 104
• mwaz8Federazione russa 58
• mwaaeSenegal 55
• mwaamPerù 42
• mwaauEcuador 40

Lingue e dialetti

Pur trovandosi la città in territorio piemontese, il locale dialetto verbanese è di tipo insubre (mwaaolombardo occidentale).

Cultura

Musei

• Il Museo mineralogicocite-ref-20[20] fondato nel 1983 e situato in un edificio ottocentesco in Piazza San Graziano.

Biblioteche

È presente la Biblioteca civica mwabwCarlo Torelli, fondata nel 1968cite-ref-22[22]

Economia

La definitiva distruzione della fortezza aronese insieme ad altre sei cittadelle del mwaccPiemonte, fu ordinata da mwacgNapoleone Bonaparte nel mwack1800, il giorno successivo alla mwacovittoria di mwacsMarengo. Questa significò la possibilità di espandere il tessuto mwacwurbano al di là delle mura entro le quali era limitato. Grazie a questo vennero ricavati ampi spazi su cui costruire il porto, il cantiere dei battelli, la stazione ferroviaria. La fortuna di Arona è stata sempre legata alla sua ottima posizione geografica, grazie alla quale gode e ha sempre goduto di una condizione logistica di tutto rispetto.

L'economia di Arona è basata principalmente sul mwac4turismo e sul mwac8commercio, anche se nel territorio sono presenti alcune rilevanti fabbriche chimiche, come la Thurckon S.r.l, e dolciarie, come la cioccolateria mwadaLaica.

Infrastrutture e trasporti

Ferrovie

La stazione, di competenza della Regione Lombardia è un importante nodo ferroviario fra le linee mwadyDomodossola-Milano e mwadcArona–Novara, ed è servita solo da treni Regionali e RegioExpress in base al Contratto di Servizio stipulato fra Trenitalia/Trenord e le Regioni Piemonte e Lombardia. È inoltre capolinea della mwadgFerrovia Santhià-Arona, dal 17 giugno 2012 sostituita da autoservizio.

Navigazione

Arona è la sede direzionale per il Lago Maggiore della mwadsGestione Navigazione Laghi.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 22 dicembre 1986 | 31 luglio 1990 | Pietro Cataldo | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 23 ] |
| 31 luglio 1990 | 30 giugno 1992 | Antonio Bertinotti | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 23 ] |
| 27 agosto 1992 | 10 settembre 1993 | Elisa Bazzica | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 23 ] |
| 20 dicembre 1993 | 26 giugno 1994 | Giuseppe Badalamenti | | Comm. straordinario | [ 23 ] |
| 26 giugno 1994 | 25 maggio 1998 | Roberto Barra | | Sindaco | [ 23 ] |
| 8 giugno 1998 | 28 maggio 2002 | Mario Velati | Cristiani Democratici Uniti | Sindaco | [ 23 ] |
| 28 maggio 2002 | 9 febbraio 2005 | Mario Velati | centro-destra | Sindaco | [ 23 ] |
| 9 febbraio 2005 | 5 aprile 2005 | Giovanna Vilasi | | Comm. straordinario | [ 23 ] |
| 5 aprile 2005 | 30 marzo 2010 | Antonio Catapano | centro-sinistra | Sindaco | [ 23 ] |
| 30 marzo 2010 | 1º giugno 2015 | Alberto Gusmeroli | Lega Nord | Sindaco | [ 23 ] |
| 1º giugno 2015 | 22 settembre 2020 | Alberto Gusmeroli | Lega Nord | Sindaco | [ 23 ] |
| 22 settembre 2020 | 9 ottobre 2023 | Federico Monti | Lega Nord | Sindaco | [ 23 ] |
| 9 ottobre 2023 | 10 giugno 2024 | Alfonso Terribile | | Comm. straordinario | [ 23 ] |
| 10 giugno 2024 | in carica | Alberto Gusmeroli | Lega per Salvini Premier | Sindaco | [ 23 ] |

Gemellaggi

La città intrattiene rapporti di gemellaggio con:

• mwaiaCompiègne
• mwaimHuy
• mwaiyArona

Sport

Per due volte Arona è stata sede di arrivo di tappa del mwaikGiro d'Italia.

• mwaiw1966 14ª tappa mwai0Parma-Arona, vinta da mwai4Franco Bitossi
• mwaja2001 20ª tappa mwajeBusto Arsizio-Arona, vinta da mwajiGilberto Simoni

Il 24 agosto mwajq2005 mwajuDamiano Cunego ha vinto ad Arona l'8ª edizione del Gran premio Nobili.

Ha sede nel comune la società di calcio mwajcArona, il cui campo interno è lo stadio Valerio Del Ponte.

È presente una squadra di mwajofootball americano, gli Arona 65erscite-ref-24[24], campioni italiani nel 2015 e di basket, società Arona Basketcite-ref-25[25], che partecipa ai campionati giovanili e Serie C.

Note

cite-note-11. mwakoElezioni 2024 Arona -
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwalamwalemwaliBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwalmdemo.istat.it, mwalqISTAT.
cite-note-32. mwalgmwalkmwaloComune di Arona - Statuto (mwalsmwalwPDF), su mwal0comuniecitta.it.
cite-note-divamm-sismica-43. mwamemwamimwammClassificazione sismica (mwamqmwamuXLS), su mwamyrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-54. mwamomwamsmwamwTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwam0mwam4PDF), in mwam8citerefmwanaLeggemwane mwani26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwanmAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwanq 151. mwanuURL consultato il 25 aprile 2012 mwany(archiviato dall'mwancurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-66. mwansAA. VV., mwanwDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006.
cite-note-77. mwaoamwaoemwaoiLISTA DLE COMUN-E PIEMONTÈISE (mwaommwaoqPDF), su mwaougioventurapiemonteisa.net, Gioventura Piemonteisa. mwaoyURL consultato il 30 ottobre 2021.
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Bibliografia

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• Giacomo Fiori, mwa1aIl dopoguerra sul lago, Oleggio C., Compagnia delle Rocca, 2010
• Giacomo Fiori, mwa1iL'abate contro tutti. Monaci, chierici, signori, notai, artigiani, contadini e la lunga carriera di Francesco Borromeo nei processi in Arona durante il Primo Rinascimento, Oleggio C., Compagnia delle Rocca, 2017

Approfondimenti

• mwa1cBandi politici della comunità di Arona, Torino, Chiara, 1831.

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.arona.no.it.
• citereftreccani-itArona, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itAróna, su sapere.it, De Agostini.
• citerefdss(IT, DE, FR) Arona, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.